Sedentarietà

Sedentarietà

Il rischio, quello vero: la sedentarietà.
Lo stile di vita nell'arco di 2 generazioni è notevolmente cambiato. Non solo si è ridotto l’impegno fisico, in confronto ai nostri genitori e ai nostri nonni, ma viviamo in un ambiente che limita la nostra capacità di movimento, svolgendo mansioni che richiedono ore ed ore di inattività, seduti, immobili.
La mole di studi è impressionante e il rischio determinato dall’inattività è rilevante. Ovvio e quasi scontato il legame con l’obesità, le malattie cardiovascolari e quelle metaboliche, ma importante anche l’associazione osservata con diversi tipi di cancro, in particolar modo colon, seno, utero e polmone.
L’antidoto c’è e si chiama attività fisica.
Adulti da 18 a 65 anni dovrebbero impegnarsi per 150 minuti a settimana in attività di moderata intensità o per 75 minuti a settimana in attività ad elevata intensità. Ovviamente è possibile e auspicabile praticare un misto dei due tipi di attività per un tempo congruo. Un aumento dell’attività fino a 300 minuti settimanali porta ulteriori benefici per la salute. Si raccomandano lavori di potenziamento muscolare almeno due volte a settimana.

Fa piacere notare che negli studi più recenti risulta importante curare non soltanto una buona forma aerobica, come sottolineato in maniera quasi ossessiva a partire dagli anni 70 del secolo scorso, ma anche forma e salute del sistema muscoloscheletrico: si parla quindi di esercizi contro resistenza,  utilizzando pesi; molto interessanti i lavori che mostrano un notevole recupero di forza ed equilibrio in over-80 sottoposti ad allenamenti con esercizi tipici della pesistica.

Non esistono quindi dubbi: la sedentarietà è un fattore di rischio formidabile per diverse patologie croniche, probabilmente il più diffuso ed importante non soltanto nel mondo occidentale ma in tutto il pianeta, frutto di cambiamenti rapidissimi del nostro stile di vita e del nostro ambiente di lavoro. Un fattore di rischio che però non desta l’allarme che dovrebbe e che finirà per costarci molto caro in futuro, come individui e come società.