Paleo Dieta ritorno alle origini

Paleo Dieta ritorno alle origini

 

In un’epoca dove la raffinazione dei cibi e il consumo di alimenti già pronti o precotti è sempre maggiore,  ha ripreso vita e larga diffusione la Paleodieta.
Di che cosa si tratta?
Dal punto di vista nutrizionale, consiste nel riproporre il tipo di alimentazione che caratterizzava le popolazioni umane vissute nel periodo precedente alla scoperta dell’agricoltura, quindi prima di 10.000 anni fa.

In poche parole, la Paleodieta prevede di mangiare cibi il più possibile vicini al loro stato naturale. E di abolire tutti gli alimenti che nel Paleolitico non erano certo già presenti, come i cereali, i legumi, il latte e i suoi derivati (prodotti della pastorizia), ma anche caffè, the, cacao, vino, aceto e sale – quest’ultimo già contenuto nella carne, nel pesce e nelle verdure nel loro stato naturale, sotto forma di potassio.

Parliamo proprio di ritorno alle origini dell'uomo, di quello che un tempo era il cibo da mangiare, non trattato, non "bombato" e soprattutto non COLTIVATO!

Proteine e Grassi

L'alimentazione paleolitica prevedeva una componente proteica superiore a quella consigliata oggi e differiva in maniera significativa rispetto a quest'ultima. La carne era selvaggina magra, più povera e molto diversa nella composizione dei grassi rispetto alle carni di oggi. Inoltre tale alimento era  ricco di grassi omega-3, oggi quasi assenti nelle carni degli animali allevati a mangime (netta differenza con quelli cresciuti liberi). I grassi sono comunque una componente essenziale ed importante della dieta paleolitica. Senza ovviamente esagerare, paleolitico non è sinonimo di "eccesso"...

Carboidrati

Per quanto riguarda invece l'utilizzo dei carboidrati, come fonte di energia e per ristabilizzare l'equilibrio acido-base del corpo, l'uomo paleolitico si nutriva di frutta e verdura, che portano (rispetto alla  pasta, al riso e al pane) a un minor rilascio di insulina, di conseguenza ad una minore sintesi dei grassi. I carboidrati ad A.I.G. (alto indice glicemico), infatti, quelli derivati dai cereali, sono responsabili del rapido innalzamento della concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia), evento che scatena il "meccanismo perverso dell'insulina".

Ecco quali cibi scegliere:
  • Carni magre, pesce e frutti di mare
  • Frutta e vegetali non amidacei
  • Niente cereali
  • Niente legumi
  • Niente latticini
  • Niente cibi industriali; tutto quello che ha un etichetta potrebbe essere un problema
  • Per quanto riguarda la frutta secca, può essere consumata, anche quella grassa; solo quando si deve perdere peso non deve esserne consumata più di 100 grammi al giorno. Successivamente quando la PaleoDiet vi cambiarà il metabolismo potrete assumerne a volontà. Consigliate le noci, i pinoli, le mandorle.
Cibi da ridurre o eliminare nella Paleo Diet

  • Tutti i cibi spazzatura e i prodotti industriali
  • Cibi con farina bianca, di kamut, di farro,farina di frumento di 0 e 00, zucchero
  • Pane fresco e confezionato, grattugiato, torte, cereali per la colazione, biscotti, cracker, merendine industriali, pasta secca e fresca, crostate, focacce, piadine e tigelle, base pronte per pizze, per focacce e per torte dolci e salate.
  • Tutti i dolcificanti artificiali e gli edulcoranti (aspartame, saccarina, ecc.)
  • Tutti i cibi che contengono sciroppo di mais al alto contenuto di fruttosio
  • Le verdure amidacee ad alto carico glicemico, come le patate lesse
  • I succhi di frutta industriali
  • Le verdure in scatola
  • I cibi con acidi grassi idrogenati (che vengono trasformati in grassi trans)
  • Gli oli raffinati, come quelli di mais, girasole, arachidi e semi vari
  • Le carni rosse non biologiche e le frattaglie
  • I grandi pesci predatori e il pesce pescato in fiumi inquinanti che contengono alti livelli di mercurio, come pesce spada e il tonno.
  • La caffeina 
  • Alcool (non più di tre bicchieri di vino rosso a settimana
  • Conservanti, additivi, coloranti 
 
 I benefici che questa dieta possiede sono innegabili: è utile per chi si trova in sovrappeso, per chi soffre di diabete, di glicemia alta, di malattie cardiovascolari e degenerative, utilissima per gli sportivi anche di endurance.